mercoledì 23 aprile 2014

"Nessuno, meglio di chi c'ha vent'anni, può farti capire che non ce li hai più. E quando lo capisci non c'è altro da fare che correre, correre, correre avanti e tornare al futuro; insomma, al tuo tempo."

Arnaldo, Anita e le due gemelle Martina e Federica, ecco la famiglia Nardi. Una tranquilla e normalissima famiglia medio borghese. L'uomo è in quella fase della sua vita dove la nostalgia per il periodo da studente si fa forte. Sarebbe bello poter tornare indietro. Sarebbe bello riassaporare quei momenti. Sarebbe bello anche raccontare a qualcuno che ha poco più di vent'anni che nella vita bisogna credere ai propri sogni e non avere paura. Magari arrivando anche a rubare una caravella di Cristoforo Colombo, come ha fatto lui, e spiegare le vele al vento per poi fermarsi solo quando...rubare una caravella di Cristoforo Colombo? Un equivoco con la moglie e la donna lo butta fuori casa! Questa è la sua grande occasione per una personalissima "macchina del tempo". L'uomo infatti decide di andare momentaneamente a vivere in una casa di studenti: sono quattro, hanno poco più di vent'anni e l'uomo da un giorno all'altro rivive con loro quell'età, quelle speranze, quei dubbi che "purtroppo" lui non sembra avere più. Due mondi a confronto, due modi di vedere il futuro, un unico obiettivo: ritornare a quella caravella rubata...se c'è davvero.

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