Les Misérables è un film del 2012 diretto da Tom Hooper, basato sull'omonimo musical tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo.
1815. Nella prigione di Tolone, in Francia, il prigioniero 24601, il cui vero nome è Jean Valjean, viene rilasciato sulla parola da una guardia carceraria, Javert,
dopo esser stato condannato ai lavori forzati per 19 anni dopo aver
rubato un tozzo di pane per sfamare sua sorella e il figlio di
quest'ultima, che rischiava la morte. Javert consegna a Valjean un
foglio che denota quest'ultimo come un uomo pericoloso e che di
conseguenza lo renderà un emarginato. Infatti, nessuno ospita Valjean,
fino a quando, giunto a Digne, viene invitato dal pio e caritatevole Vescovo Myriel.
Nonostante l'ospitalità dell'uomo, Valjean gli ruba l'argenteria e
fugge, non riuscendo a farla franca. Di fronte alle guardie, il vescovo
finge di aver consegnato lui stesso l'argenteria a Valjean e gli dona
pure due candelabri d'argento. Valjean, pieno di vergogna ed umiliazione
verso sé stesso, decide di diventare un uomo migliore.
1823. Otto anni dopo Valjean ha assunto la falsa identità del Signor Madeleine, diventando sindaco e proprietario di una fabbrica a Montreuil-sur-Mer. Una delle operaie della sua fabbrica, Fantine,
viene licenziata perché è madre di una bambina pur non essendo sposata.
Per poter continuare ad inviare soldi ai malvagi locandieri Thénardier che ospitano la piccola Cosette,
Fantine vende i suoi bei capelli, due molari e infine sé stessa,
diventando una prostituta. Triste e povera, Fantine comincia ad
ammalarsi (probabilmente di tubercolosi).
Un giorno un cliente la schernisce gettandole nel vestito della neve, e
lei lo graffia sul volto. L'ispettore Javert vorrebbe arrestarla, ma
Valjean (sempre sotto le mentite spoglie del Signor Madeleine) la porta
in un ospedale per darle le cure necessarie. Intanto Valjean scopre che
un innocente che gli assomiglia sarà condannato perché scambiato per
lui, e dopo una notte di angoscioso tormento decide di rivelare di
essere lui Jean Valjean. Mentre Javert si mette sulle sue tracce,
Valjean raggiunge Fantine promettendole di avere cura di Cosette.
Fantine muore, e subito dopo arriva Javert che attacca Valjean deciso ad
arrestarlo. Dopo un breve duello, Valjean riesce a fuggire. Va dai
Thénardier e, dopo averli pagati profumatamente, prende con sé la
piccola Cosette, che da loro non aveva mai ricevuto neanche un po'
d'affetto. Con Javert sulle loro tracce, Valjean e Cosette lasciano la
città.
1832. Valjean e Cosette, ormai adolescente, si trovano a Parigi. Cosette non sa nulla di sua madre né del passato del suo padre adottivo. A Parigi c'è un gran fermento, perché il generale Lamarque, simpatizzante del popolo, è molto malato ed è prossimo alla morte. Gli studenti rivoluzionari Marius Pontmercy ed Enjolras discutono di ciò assieme al piccolo monello di strada Gavroche, quando Marius vede Cosette e se ne innamora perdutamente. Deciso a rivederla, Marius chiede all'amica Éponine, figlia dei Thénardier ormai caduti in miseria, di rintracciare Cosette. Grazie ad Éponine,
Marius scopre dove abita Cosette e i due confessano il loro amore
reciproco (infatti anche Cosette era rimasta colpita da Marius). Intanto
i Thénardier, che considerano Valjean la fonte delle loro disgrazie,
tentano di rapinare la loro abitazione, ma Éponine, decisa a proteggere
Marius, comincia a gridare mettendo il padre e i suoi amici in fuga. Qui
si capisce che Éponine è innamorata di Marius, ma che è consapevole che
lui non la amerà mai. Il tentativo di rapina, comunque, allarma
Valjean, che decide di partire per l'Inghilterra
con Cosette, che però è triste in quanto vuole ancora vedere Marius.
Così mentre Valjean e Cosette si preparano a fuggire ed Éponine lamenta
il suo amore non corrisposto, Marius ed Enjolras decidono di prendere
parte ai moti rivoluzionari mentre Javert progetta di infiltrarsi tra i
giovani ribelli per scoprire i loro piani. Così il gran giorno arriva, e
i ribelli costruiscono le barricate per difendersi dagli attacchi
nemici. I soldati francesi sembrano avere la meglio e raggiungono le
barricate. Un soldato francese che sale sulle barricate sta puntando
contro Marius, ma Éponine, giunta appena in tempo, afferra la canna del
fucile del nemico puntandosela contro il petto, salvando Marius a costo
della propria vita. Prima di morire fra le braccia di Marius, Éponine
gli rivela di amarlo. Il piccolo Gavroche scopre che Javert è un
traditore, e così i ribelli lo legano indecisi su cosa fare. Valjean
scopre la storia fra Marius e Cosette, e, pur sconvolto, decide di
unirsi alla rivolta per proteggere Marius. A Valjean viene dato il
compito di uccidere Javert, ma Valjean simula soltanto di uccidere
l'uomo, lasciandolo libero pur sapendo che continuerà a dargli la
caccia. Durante il secondo attacco tutti i rivoluzionari, compresi
Enjolras e Gavroche, vengono uccisi, tranne Valjean che porta Marius
privo di sensi in salvo nelle fogne. Javert non riesce a sopportare la
verità della vita che non sempre legge e giustizia sono la stessa cosa
(incarnata dalla figura di Jean Valjean contemporaneamente criminale e
brav'uomo), e così rendendosi conto della bontà di Valjean si suicida
gettandosi nella Senna. Il giorno dopo Valjean permette a Marius di
sposare Cosette, ma decide di partire in quanto la sua presenza sarebbe
dannosa per Cosette. Durante la festa di matrimonio, Marius scopre dai
Thénardier che è stato Valjean a salvargli la vita, così i neo-sposi
lasciano la festa e raggiungono Valjean, solo e malato, che è ormai in
punto di morte. Dopo aver consegnato a Cosette la lettera che racconta
il suo passato e l'identità di sua madre, Valjean stringendo i
candelabri donatigli dal vescovo, simbolo della sua redenzione, va in Paradiso accompagnato dai fantasmi di Fantine, Éponine e di tutti i ribelli morti durante i moti.
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